giovedì 29 novembre 2007
Bieco mercantilismo
Il fiorentino Alessio Sundas, un personaggio che riesce a farci vergognare di abitare nella REGIONE che ha esportato genio e cultura in tutto il mondo, ha "scritturato" Marco Ahmetovic, e si avvia a commercializzare (se già non lo sta facendo) occhiali, cinture e jeans griffati con un marchio, mi pare romjeans , creato ad hoc . E il bieco mercante ha commentato :"La mia - ha ribadito - è una scommessa. Quella di fare di un assassino una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro". E' mai possibile che nessun magistrato si senta in dovere di intervenire nei confronti del signor Sundas ? Non siamo forse davanti ad una fattispecie criminosa in tutto e per tutto riconducibile all' apologia di reato ? Perché il nobile concetto di libertà si è degradato e degenerato fino al punto di giustificare operazioni commerciali che meriterebbero di essere represse con ogni mezzo e senza preavviso ? Esiste un altro paese nel mondo civile dove un evento del genere sia anche solo astrattamente possibile ?
giovedì 22 novembre 2007
Aforismi per riflettere
E' il ben pensare che conduce al ben dire. Francesco De Sanctis
La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà. Michel de Montaigne
Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. Alphonse Karr
La pazienza è l'arte di sperare. Luc de Clapiers de Vauvenargues
Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo. Albert Einstein
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. Marcel Proust
Non sempre quello che viene dopo è progresso. Alessandro Manzoni
Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli. Proverbio Indiano
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. Joseph Joubert
Si dice che il denaro non è tutto nella vita. Si parla sicuramente del denaro degli altri. Sacha Guitry
Un uomo benevolo dovrebbe permettersi qualche difetto, per non far fare brutta figura ai propri amici. Benjamin Franklin
Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi. Confucio
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. Woody Allen
Eravamo una famiglia molto povera. Da piccoli mia madre cucinava sempre con il dado. Mangiavamo solo se usciva il sei. Fabrio Ferri
Certo, cameriere, questa spigola sarà pure arrivata oggi… ma quando è partita? Lucio Salis
La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà. Michel de Montaigne
Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. Alphonse Karr
La pazienza è l'arte di sperare. Luc de Clapiers de Vauvenargues
Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo. Albert Einstein
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. Marcel Proust
Non sempre quello che viene dopo è progresso. Alessandro Manzoni
Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli. Proverbio Indiano
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. Joseph Joubert
Si dice che il denaro non è tutto nella vita. Si parla sicuramente del denaro degli altri. Sacha Guitry
Un uomo benevolo dovrebbe permettersi qualche difetto, per non far fare brutta figura ai propri amici. Benjamin Franklin
Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi. Confucio
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. Woody Allen
Eravamo una famiglia molto povera. Da piccoli mia madre cucinava sempre con il dado. Mangiavamo solo se usciva il sei. Fabrio Ferri
Certo, cameriere, questa spigola sarà pure arrivata oggi… ma quando è partita? Lucio Salis
venerdì 16 novembre 2007
Compito di Statistica
Finalmente!!!
Oggi, con non poche difficoltà, abbiamo fatto il compitino(che tanto "ino"non era) di statistica...
Non è stato così semplice come credevo...uffa!!!...speriamo comunque che sia andato benone.
Covarianza...tabelle...probabilità...sensibilità....NON NE POSSO PIU'!!!!
Sarà meglio staccare un pò...il mio cervello ha seriamente bisogno di riposare e di dimenticarsi della STATISTICA
ciao ciao
domenica 11 novembre 2007
Calcoli al cioccolato
P.S: è un test vecchio che io ho fatto l'anno scorso...se volete farlo fate finta di essere nel 2006 anzichè nel 2007...è divertente!!
LA TUA ETA’ CON UN PO’ DI MATEMATICA AL CIOCCOLATO
NON IMBROGLIARE E NON ANDARE DIRETTAMENTE ALLA FINE !
Questa cosa ti prenderà meno di un minuto.Fai i calcoli nel momento in cui leggi il testo ...Fai in modo di non leggere la fine sino a che non hai finito i calcoli !Non perderai il tuo tempo. E ti divertirai.
1. Quante volte alla settimana ti piace mangiare cioccolato ? (la cifra deve essere superiore a 0 e inferiore a 10)
2. Moltiplica questa cifra per 2 (perché ne derivi un numero pari)
3. Aggiungi 5
4. Moltiplica il risultato per 50 (aspetto che tu metta in marcia la calcolatrice)
5. Se hai già festeggiato il tuo compleanno nel 2006 aggiungi 1756. Se non lo hai ancora festeggiato aggiungi 1755.
6 Adesso togli l’anno della tua nascita (numero di quattro cifre).
Il risultato é un numero di tre cifre. La prima cifra è il numero di volte che ti piace mangiare del cioccolato per settimana. Le due cifre seguenti corrispondono a . . . LA TUA ETA !! (siiiiiii !!! La tua età !!!)
2006 E’ IL SOLO ANNO, FINO ALLA FINE DEI TEMPI, PER IL QUALE QUESTO CALCOLO FUNZIONA.
LA TUA ETA’ CON UN PO’ DI MATEMATICA AL CIOCCOLATO
NON IMBROGLIARE E NON ANDARE DIRETTAMENTE ALLA FINE !
Questa cosa ti prenderà meno di un minuto.Fai i calcoli nel momento in cui leggi il testo ...Fai in modo di non leggere la fine sino a che non hai finito i calcoli !Non perderai il tuo tempo. E ti divertirai.
1. Quante volte alla settimana ti piace mangiare cioccolato ? (la cifra deve essere superiore a 0 e inferiore a 10)
2. Moltiplica questa cifra per 2 (perché ne derivi un numero pari)
3. Aggiungi 5
4. Moltiplica il risultato per 50 (aspetto che tu metta in marcia la calcolatrice)
5. Se hai già festeggiato il tuo compleanno nel 2006 aggiungi 1756. Se non lo hai ancora festeggiato aggiungi 1755.
6 Adesso togli l’anno della tua nascita (numero di quattro cifre).
Il risultato é un numero di tre cifre. La prima cifra è il numero di volte che ti piace mangiare del cioccolato per settimana. Le due cifre seguenti corrispondono a . . . LA TUA ETA !! (siiiiiii !!! La tua età !!!)
2006 E’ IL SOLO ANNO, FINO ALLA FINE DEI TEMPI, PER IL QUALE QUESTO CALCOLO FUNZIONA.
sabato 10 novembre 2007
Tratto dal Corriere della Sera
Stavo curiosando su Internet cercando un pò di materiale per approfondire il mio compitino, riguardante proprio la Storia di Internet...così mi sono imbattuta in questo articolo. Dato che mi è sembrato piuttosto interessante ve ne propongo la lettura:
TORINO - Mentre l'uomo sbarcava sulla Luna, il mondo si indignava per l'orrore della guerra del Vietnam e in Italia si preparava la strage di Piazza Fontana che inaugurò la strategia della tensione, lui inventava la Rete. Tutto in sordina, nessuno ne dava notizia. Era nata Internet, ma nessuno lo aveva capito. Nemmeno l’Att americana, una sorta di Telecom all'ennesima potenza. Ora invece che tutti parlano di era digitale, Leonard Kleinrock è visto come un visionario, un profeta.
LEZIONE SHOW A TORINO - Sarà l'aria della West coast dove vive, sarà che è un prof pensionato ma ancora impegnato a tempo pieno nella sua azienda di software e applicazione per la Rete (la Nomadics). Fatto sta che a vederlo così nessuno gli darebbe i suoi 71 anni. Occhi vispi, capelli brizzolati e fisico asciutto ed elegante in giacca e cravatta: così il principale padre di Internet si è presentato giovedì nell'aula magna del Politecnico di Torino per ricevere la laurea ad honorem. Motivazione (in gergo laudatio), letta da Carlo Naldi, preside di Ingegneria dell'Informazione e ideatore dell’iniziativa: «Ha sviluppato le teorie e i concetti che sono alla base del trasferimento dell'informazione tra calcolatori mediante pacchetti di dati. Ha in seguito guidato le sperimentazioni che portarono alla realizzazione di Arpanet - la prima rete a pacchetto - da cui è derivata Internet».
OVAZIONE PER IL «VECCHIO» PROF - A conferirgli il prestigioso riconoscimento è stato il rettore Francesco Profumo, dopo un'ora di lezione in cui il pioniere del digitale ha ripercorso la storia e disegnato il futuro di Internet. Nessuna pesantezza da vecchio cattedratico: Kleinrock ha camminato agile avanti e indietro sul palco, cliccando veloce sul suo aggeggio cambia slide. Alla fine è arrivata un'ovazione di tre minuti degna di una rockstar da parte di una platea appassionata dai racconti infarciti di aneddoti dell'inventore del Web. Riguardo al primo esperimento di connessione: «Sono andati bene i primi due tentativi, mentre il terzo è andato in crash». Sui computer usati per l’esperimento: «Erano meno potenti del software che ho al polso nell’orologio» ha commentato.
IL DIGITALE DI OGGI RACCONTATO 26 ANNI FA - Kleinrock ha mostrato l’annuncio fatto per l'occasione dall’università Ucla, la University of California di Los Angeles, dove faceva il ricercatore. Nel comunicato stampa del '69 veniva riportato un suo virgolettato dall'incredibile (e allora incompresa) portata profetica: «Siamo riusciti a fare dialogare due computer... Questo comporterà cinque cose: 1) nel futuro si potrà accedere alla rete da qualunque posto (everywhere); 2) si potrà essere sempre collegati (anytime); 3) si potrà collegarsi a Internet con molti apparecchi (any device); 4) ci si potrà collegare a qualunque ora (always on); 5) si potrà avere una moltitudine di accessi (many access)».
TRAGUARDO COLLETTIVO - Kleinrock non ha indugiato in personalismi, anzi. Ha fatto vedere le foto del team dell’epoca, una cinquantina di studiosi in tutto. Lui si è collocato tra i pionieri, poi ha indicato gli sviluppatori, fino ad arrivare a quelli che ha definito «i miliardari». E un riferimento a Bill Gates c'è stato, per quanto off records: «Non è una persona simpatica» ha detto Kleinrock a margine della sua lezione. Del resto la cultura che ha portato alla nascita di Internet poco centra con persone che hanno concentrato know how come il fondatore della Microsoft. La Rete è nata con lo spirito della condivisione, ha ricordato Kleinrock (simile a quella che anima i pinguini di Linux, che lui però non cita): alla fine degli Anni '60 quando i centri di ricerca chiedevano maggiori risultati, gli studiosi reclamavano pc più potenti. Non potendo aumentare la potenza dei calcolatori più di tanto, non restava che condividere il proprio sapere con altri. «Per questo la rete è nata nel mondo accademico» ha spiegato Kleinrock.
«NUOVA SFIDA: L'INTELLIGENZA IN RETE» - Dal passato al futuro. La sfida per i prossimi anni? Mettere l’intelligenza in Rete, con software in grado di riconoscere gli utenti e fornire loro quello di cui hanno bisogno. Poi semplificare l'accesso al web: dai diversi apparecchi si passerà a uno solo, presumibilmente il cellulare, prevede Kleinrock. Un concetto strettamente legato a un altro cardine del suo pensiero, il nomadismo: si potrà navigare ovunque, con una molteplicità di connessioni (dalla fibra ottica al wifi).
PRIMO SPAMMING NEL '94 - Quanto ai pericoli del Web, «le falle nella sicurezza si possono superare solo aumentando i controlli ma questo significa invadere la privacy delle persone. Occorre trovare un equilibrio tra le due esigenze» ha auspicato Kleinrock. E per mostrare quanto lo spamming sia una piaga antica, ha fatto vedere un'email di presentazione di uno studio di avvocati da lui ricevuta nel ’94: «Pare il primo esempio di spamming fatto al mondo» ha commentato.
Alessandra Muglia
28 ottobre 2005
Avrei voluto mettere anche le foto dell'articolo, ma ho avuto qualche problemino...cercherò comunque di rimediare...nel frattempo scusatemi...Ciao
TORINO - Mentre l'uomo sbarcava sulla Luna, il mondo si indignava per l'orrore della guerra del Vietnam e in Italia si preparava la strage di Piazza Fontana che inaugurò la strategia della tensione, lui inventava la Rete. Tutto in sordina, nessuno ne dava notizia. Era nata Internet, ma nessuno lo aveva capito. Nemmeno l’Att americana, una sorta di Telecom all'ennesima potenza. Ora invece che tutti parlano di era digitale, Leonard Kleinrock è visto come un visionario, un profeta.
LEZIONE SHOW A TORINO - Sarà l'aria della West coast dove vive, sarà che è un prof pensionato ma ancora impegnato a tempo pieno nella sua azienda di software e applicazione per la Rete (la Nomadics). Fatto sta che a vederlo così nessuno gli darebbe i suoi 71 anni. Occhi vispi, capelli brizzolati e fisico asciutto ed elegante in giacca e cravatta: così il principale padre di Internet si è presentato giovedì nell'aula magna del Politecnico di Torino per ricevere la laurea ad honorem. Motivazione (in gergo laudatio), letta da Carlo Naldi, preside di Ingegneria dell'Informazione e ideatore dell’iniziativa: «Ha sviluppato le teorie e i concetti che sono alla base del trasferimento dell'informazione tra calcolatori mediante pacchetti di dati. Ha in seguito guidato le sperimentazioni che portarono alla realizzazione di Arpanet - la prima rete a pacchetto - da cui è derivata Internet».
OVAZIONE PER IL «VECCHIO» PROF - A conferirgli il prestigioso riconoscimento è stato il rettore Francesco Profumo, dopo un'ora di lezione in cui il pioniere del digitale ha ripercorso la storia e disegnato il futuro di Internet. Nessuna pesantezza da vecchio cattedratico: Kleinrock ha camminato agile avanti e indietro sul palco, cliccando veloce sul suo aggeggio cambia slide. Alla fine è arrivata un'ovazione di tre minuti degna di una rockstar da parte di una platea appassionata dai racconti infarciti di aneddoti dell'inventore del Web. Riguardo al primo esperimento di connessione: «Sono andati bene i primi due tentativi, mentre il terzo è andato in crash». Sui computer usati per l’esperimento: «Erano meno potenti del software che ho al polso nell’orologio» ha commentato.
IL DIGITALE DI OGGI RACCONTATO 26 ANNI FA - Kleinrock ha mostrato l’annuncio fatto per l'occasione dall’università Ucla, la University of California di Los Angeles, dove faceva il ricercatore. Nel comunicato stampa del '69 veniva riportato un suo virgolettato dall'incredibile (e allora incompresa) portata profetica: «Siamo riusciti a fare dialogare due computer... Questo comporterà cinque cose: 1) nel futuro si potrà accedere alla rete da qualunque posto (everywhere); 2) si potrà essere sempre collegati (anytime); 3) si potrà collegarsi a Internet con molti apparecchi (any device); 4) ci si potrà collegare a qualunque ora (always on); 5) si potrà avere una moltitudine di accessi (many access)».
TRAGUARDO COLLETTIVO - Kleinrock non ha indugiato in personalismi, anzi. Ha fatto vedere le foto del team dell’epoca, una cinquantina di studiosi in tutto. Lui si è collocato tra i pionieri, poi ha indicato gli sviluppatori, fino ad arrivare a quelli che ha definito «i miliardari». E un riferimento a Bill Gates c'è stato, per quanto off records: «Non è una persona simpatica» ha detto Kleinrock a margine della sua lezione. Del resto la cultura che ha portato alla nascita di Internet poco centra con persone che hanno concentrato know how come il fondatore della Microsoft. La Rete è nata con lo spirito della condivisione, ha ricordato Kleinrock (simile a quella che anima i pinguini di Linux, che lui però non cita): alla fine degli Anni '60 quando i centri di ricerca chiedevano maggiori risultati, gli studiosi reclamavano pc più potenti. Non potendo aumentare la potenza dei calcolatori più di tanto, non restava che condividere il proprio sapere con altri. «Per questo la rete è nata nel mondo accademico» ha spiegato Kleinrock.
«NUOVA SFIDA: L'INTELLIGENZA IN RETE» - Dal passato al futuro. La sfida per i prossimi anni? Mettere l’intelligenza in Rete, con software in grado di riconoscere gli utenti e fornire loro quello di cui hanno bisogno. Poi semplificare l'accesso al web: dai diversi apparecchi si passerà a uno solo, presumibilmente il cellulare, prevede Kleinrock. Un concetto strettamente legato a un altro cardine del suo pensiero, il nomadismo: si potrà navigare ovunque, con una molteplicità di connessioni (dalla fibra ottica al wifi).
PRIMO SPAMMING NEL '94 - Quanto ai pericoli del Web, «le falle nella sicurezza si possono superare solo aumentando i controlli ma questo significa invadere la privacy delle persone. Occorre trovare un equilibrio tra le due esigenze» ha auspicato Kleinrock. E per mostrare quanto lo spamming sia una piaga antica, ha fatto vedere un'email di presentazione di uno studio di avvocati da lui ricevuta nel ’94: «Pare il primo esempio di spamming fatto al mondo» ha commentato.
Alessandra Muglia
28 ottobre 2005
Avrei voluto mettere anche le foto dell'articolo, ma ho avuto qualche problemino...cercherò comunque di rimediare...nel frattempo scusatemi...Ciao
giovedì 8 novembre 2007
Da non perdere....per i golosi!!!
ricetta nutella:
Prendete un etto di nocciole tostate e prive di pellicina, un etto di cioccolato fondente, un etto di zucchero, 50 grammi di burro e 100 grammi di latte.Frullate insieme le nocciole, lo zucchero e il cioccolato tagliato a piccoli pezzi.Cuocete dunque a bagnomaria aggiungendo latte e burro e facendo attenzione che il composto non arrivi ad ebollizione.Quando si è formata una bella crema, dopo 10 minuti circa, togliete dal fuoco e rovesciate in varetti puliti e sterilizzati. La crema si conserva in frigo per una settimana circa.
forse ci va un pò meno latte per farla più compatta
Prendete un etto di nocciole tostate e prive di pellicina, un etto di cioccolato fondente, un etto di zucchero, 50 grammi di burro e 100 grammi di latte.Frullate insieme le nocciole, lo zucchero e il cioccolato tagliato a piccoli pezzi.Cuocete dunque a bagnomaria aggiungendo latte e burro e facendo attenzione che il composto non arrivi ad ebollizione.Quando si è formata una bella crema, dopo 10 minuti circa, togliete dal fuoco e rovesciate in varetti puliti e sterilizzati. La crema si conserva in frigo per una settimana circa.
forse ci va un pò meno latte per farla più compatta
Buon appetito
domenica 4 novembre 2007
COME E' NATA INTERNET?
Leggendo il primo capitolo ho potuto farmi una idea generale su quali fossero le origini del computer, su chi ne sono stati gli artefici…insomma adesso posso dire di conoscerne un po’ la Storia!!!
E Internet, quell’enorme “rete internazionale” che decine di milioni di persone in tutto il mondo utilizzano?..Chi ha inventato Internet?…insomma qual è la sua Storia?
Incuriosita da tutto ciò ho fatto una piccola ricerca, utilizzando come fonte non solo Internet stesso ma anche qualche manuale specifico e ho scoperto quanto segue:
Tra la fine degli anni ' 60 e l’inizio degli anni ' 70, il Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d’America realizzò una rete di computer, chiamata Arpanet, con lo scopo di mantenere in collegamento basi militari e centri di ricerca anche se fosse scoppiata una guerra atomica. Arpanet, a cui man mano venivano collegate altre reti di computer, è considerata un po’ la mamma di Internet proprio perché utilizzava un metodo di trasmissione dei dati simile.
Nel 1983 i militari crearono una propria rete separata, lasciando libere tutte le altre: fu così che ebbe origine Internet. Inizialmente era utilizzata principalmente per scambi di informazioni tra ricercatori e docenti universitari…poi all’inizio degli anni ' 90 cominciò a essere utilizzata per diffondere notizie anche all’esterno delle università e dei centri di ricerca.
All’inizio la cerchia di persone che aveva la possibilità di utilizzare Internet era piuttosto ristretta. Oggi giorno, possibilità a parte, chi non ha Internet in casa?!...direi quasi che sta diventando un bisogno irrinunciabile nelle nostre vite, un pò come il cellulare.
Successivamente, grazie alla scoperta di World Wide Web, ci fu l’introduzione della multimedialità: ossia dei colori, immagini, suoni e animazioni.
Oggi Internet la conosciamo con tutte le sue potenzialità tra le quali anche la sua multimedialità…mi sorprende quindi pensare che poco più di dieci anni fa chi si collegava ad Internet vedeva solo testi in bianco e nero, privi di qualsiasi immagine o suono.
Il successo di Internet?…Sicuramente è dovuto al fatto che si può utilizzare per tanti scopi diversi, ma anche al fatto che, se in fondo ci pensiamo bene, possediamo nelle nostre case un mezzo, forse il più grande mezzo di comunicazione, tramite il quale quando vogliamo e in che modo vogliamo possiamo metterci in contatto col resto del mondo.
Se vi siete incuriositi e volete informazioni più precise, allora provate a visitare il seguente sito:
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Internet
E Internet, quell’enorme “rete internazionale” che decine di milioni di persone in tutto il mondo utilizzano?..Chi ha inventato Internet?…insomma qual è la sua Storia?
Incuriosita da tutto ciò ho fatto una piccola ricerca, utilizzando come fonte non solo Internet stesso ma anche qualche manuale specifico e ho scoperto quanto segue:
Tra la fine degli anni ' 60 e l’inizio degli anni ' 70, il Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d’America realizzò una rete di computer, chiamata Arpanet, con lo scopo di mantenere in collegamento basi militari e centri di ricerca anche se fosse scoppiata una guerra atomica. Arpanet, a cui man mano venivano collegate altre reti di computer, è considerata un po’ la mamma di Internet proprio perché utilizzava un metodo di trasmissione dei dati simile.
Nel 1983 i militari crearono una propria rete separata, lasciando libere tutte le altre: fu così che ebbe origine Internet. Inizialmente era utilizzata principalmente per scambi di informazioni tra ricercatori e docenti universitari…poi all’inizio degli anni ' 90 cominciò a essere utilizzata per diffondere notizie anche all’esterno delle università e dei centri di ricerca.
All’inizio la cerchia di persone che aveva la possibilità di utilizzare Internet era piuttosto ristretta. Oggi giorno, possibilità a parte, chi non ha Internet in casa?!...direi quasi che sta diventando un bisogno irrinunciabile nelle nostre vite, un pò come il cellulare.
Successivamente, grazie alla scoperta di World Wide Web, ci fu l’introduzione della multimedialità: ossia dei colori, immagini, suoni e animazioni.
Oggi Internet la conosciamo con tutte le sue potenzialità tra le quali anche la sua multimedialità…mi sorprende quindi pensare che poco più di dieci anni fa chi si collegava ad Internet vedeva solo testi in bianco e nero, privi di qualsiasi immagine o suono.
Il successo di Internet?…Sicuramente è dovuto al fatto che si può utilizzare per tanti scopi diversi, ma anche al fatto che, se in fondo ci pensiamo bene, possediamo nelle nostre case un mezzo, forse il più grande mezzo di comunicazione, tramite il quale quando vogliamo e in che modo vogliamo possiamo metterci in contatto col resto del mondo.
Se vi siete incuriositi e volete informazioni più precise, allora provate a visitare il seguente sito:
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Internet
giovedì 1 novembre 2007
1 Novembre
Buona Festività!!!!
Uffa...un mi riesce di mettere manco una foto sul blog :-(
Ma non mi perdo d'animo...prima o poi ci riuscirò :-)
Voi che fate di bello,oggi per il giorno dei Santi?
P.S: mi raccomando rispondetemi...attendo vostri commenti
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